FOTO Scrambler Therapy, il macchinario 'indolore' del Presidio Gli Angeli e Padre Pio

Scrambler Therapy, il macchinario 'indolore' del Presidio Gli Angeli e Padre Pio

SAN GIOVANNI ROTONDO, 22/09/2016 11:17

Nuovo arrivo “tecnologico” alla Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus dei Frati Minori Cappuccini di Sant’Angelo e Padre Pio. Si tratta della “Scrambler Therapy”, un metodo non invasivo ed innovativo nel trattamento del dolore cronico, neuropatico ed oncologico, anche quello resistente alle terapie farmacologiche. Il dispositivo agisce sul segnale “dolore” che viene inviato al cervello da fibre elettriche di neuroni che partono dalla periferia e vanno verso il centro: solo quando la coscienza decodifica questi messaggi, allora si avverte il dolore. Simulando con ogni canale un “neurone artificiale”, esso invia un messaggio di “non dolore” utilizzando le stesse vie neuronali di trasmissione del dolore; in pratica, inganna il cervello a fin di bene e fa pensare che sia tutto regolare, bloccando così la formazione della sensazione dolorosa.

Priva di effetti collaterali (nessuna interferenza con pace-maker, defibrillatori cardiaci, altri neurostimolatori e nessun effetto avverso con alcuna terapia farmacologica ad esclusione di quella con anticonvulsivanti per la quali sarebbe consigliabile una più accurata valutazione prima dell’inizio della terapia), la macchina agisce attraverso l’applicazione sulla pelle di elettrodi che erogano corrente a bassissima intensità, non provoca nessun dolore o fastidio al paziente e produce risultati immediati. Con il protrarsi delle terapia e del numero di sedute l’effetto dolore si può ripresentare ma di norma in misura sempre minore così da rendere necessario un riposizionamento degli elettrodi ed una rimodulazione dell’intensità dello stimolo elettrico. In alcune situazioni l’efficacia della terapia è totale, duratura e risolutiva. In altre circostanze, quando ad esempio lo stimolo al dolore cronico non è eliminabile, lo stesso si può ripresentare a distanza di tempo più o meno lungo e, poiché la terapia non da assuefazione, può essere ripetuta.
Le patologie trattabili sono:dolore cronico benigno (sciatalgie, neuropatie da HVZ, diabetiche, da trauma, nevralgia del trigemino, altri dolori); monoradicolare; pluriradicolare; dolore oncologico; dolore oncologico dovuto agli esiti delle cure (neuropatico); dolore oncologico (fase terminale – cure palliative).

Redazione

ALTRE DI SANITÀ