FOTO Mennea su Guerini a Barletta per primarie Pd

Mennea su Guerini a Barletta per primarie Pd

BARLETTA, 27/04/2017 09:42

La presenza di Lorenzo Guerini oggi a Barletta, in vista delle primarie del Pd di domenica prossima, è stata un segnale dell’attenzione del partito nazionale verso questo territorio. Guerini, con il quale ho affinità culturali e politiche, ha parlato anche di impegno verso questo territorio, dopo esserci già stato (esattamente a Bisceglie) in occasione delle regionali 2015”. Lo sostiene il consigliere regionale Pd, Ruggiero Mennea, al termine dell’incontro tenutosi questa mattina nel Tennis Village “Pietro Mennea” di Barletta, per presentare la mozione Renzi-Martina “Avanti, Insieme!” per le primarie del Partito Democrati del 30 aprile. E’ stata l’occasione per presentare la formazione a sostegno della mozione Renzi nella Bat, della quale Mennea è capolista, e anche per illustrarne il programma.
Chiaro il messaggio di Ruggiero Mennea. “Anche nella regione di Michele Emiliano – dice – bisogna votare Renzi perché ritengono che i ruoli di presidente di Regione e leader nazionale di un grande partito siano incompatibili. La Puglia è una regione con problemi seri e dinamiche complesse. E ritengo che, se Emiliano si impegnasse a tempo pieno per la nostra regione, diventerebbe il governatore più bravo d’Italia”.
Riguardo alla provincia di Barletta-Andria-Trani, Mennea spiega che “dopo le primarie si farà più chiarezza”. “Al momento, da una parte – precisa - c’è uno schieramento tutto orientato su una dimensione politica regionale e, quindi, vi è una classe dirigente che si riconosce in un leader regionale; dall’altra parte, c’è una classe dirigente che si riconosce in un leader nazionale. Anche perché stiamo celebrando un congresso nazionale e non regionale”. Risvolti sono attesi anche a livello regionale perché “dopo le primarie – sottolinea Mennea - ci sarà più chiarezza di posizioni e spero che i comportamenti siano conseguenziali anche all’interno del Consiglio regionale poiché ognuno rappresenterà una mozione, una propria area. E, sebbene dobbiamo lavorare insieme dall’1 maggio, è giusto che venga riconosciuto a ciascuno – conclude - la propria rappresentanza politica all’interno degli organi regionali”.

Redazione

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