FOTO Fiore e Vigiano di CapitAmata abbandonano la maggioranza Landella

Fiore e Vigiano di CapitAmata abbandonano la maggioranza Landella

FOGGIA, 04/08/2017 11:26

"Ci sono valori, come la dignità, l'educazione, l'amor proprio, l'orgoglio, che abbiamo il dovere di difendere strenuamente, sono il nostro biglietto da visita al cospetto della società, dei nostri amici, dei nostri genitori, per chi ha ancora la fortuna di averli, delle nostre mogli, dei nostri figli”. Con un comunicato i consiglieri comunali di Capitamata Alfonso Fiore e Antonio Vigiano hanno annunciato di aver abbandonato la maggioranza per passare all’opposizione per la mancata nomina ad assessore di Leonarda Di Matteo. “Vivere senza questi valori, che i nostri genitori hanno avuto il merito di trasferirci e che noi speriamo di insegnare ai nostri figli – si legge ancora nel comunicato dei due consiglieri comunali - vuol significare vivere una vita grama, non sentirci uomini, non meritare il rispetto del nostro prossimo, l'ammirazione delle nostre mogli e dei nostri figli, la nostra vera forza per affrontare le difficoltà quotidiane delle nostre vite. Certo, nel nostro ruolo di consiglieri comunali questi valori molte volte sono stati messi a dura prova dalla spietata legge della politica, dalle valutazioni e dai commenti della gente, ma mai, e ribadiamo mai, possono venir meno quali uomini, mariti, padri di famiglia. Proprio per questo motivo non riteniamo di poter tollerare il comportamento tenuto ultimamente nei confronti del nostro movimento civico da parte del Sindaco Landella, che nel pomeriggio dell'1 agosto u.s. ci ha chiamati a Palazzo di Città al fine di formalizzare la nomina dell'assessore Di Matteo, tra l'altro facendola precipitare dalla sua residenza estiva, mentre il giorno seguente, quando la nomina assessorile era solo questione di dettagli, almeno così pareva, si è dileguato, facendo perdere letteralmente le sue tracce. Qui non si tratta di dialettica politica, seppur becera, in questo caso è stata calpestata la nostra dignità, sono stati calpestati quei valori che permettono ad ognuno di noi di camminare a testa alta e di incontrare lo sguardo della gente con la fierezza del sentirsi "uomini" o "donne". In considerazione di ciò, seppur la decisione sia sofferta, avendo sempre creduto e supportato, anche con voce critica, l'azione amministrativa dell'attuale maggioranza di centrodestra, siamo costretti a passare all'opposizione, determinando quasi certamente, salvo alchimie politiche dell'ultima ora, la fine dell'attuale consiliatura”.

Redazione

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