Giove a Pompei, trionfo nel Teatro Grande degli scavi

FOGGIA, 21/07/2017 09:31

Un vero e proprio trionfo, martedì sera, nel Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei per la rappresentazione di “Giove a Pompei”.
L’operetta musicata da Umberto Giordano e Alberto Franchetti, su libretto di Luigi Illica e Ettore Romagnoli, è stata portata nell’affascinante cornice degli scavi pompeiani con una eccezionale operazione culturale promossa dal Comune di Foggia: in occasione del 150enario della nascita del grande compositore foggiano, prima è stata recuperata l’intera partitura poi, a 96 anni dalla prima ed unica messa in scena, sono state allestite due rappresentazioni a Foggia, al Tetro “Giordano”, ai primi del maggio scorso, e infine, con il supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’allestimento è stato portato anche a Pompei.
"Un sogno che diventa realtà -ha detto il sindaco di Foggia Franco Landella, che ha raggiunto Pompei insieme ad alcuni assessori e a tanti foggiani-, per rendere un doveroso omaggio alla memoria del nostro grandissimo concittadino. Per l’anniversario giordaniano abbiamo fatto molto, ma ci sono ancora tante iniziative che realizzeremo per tenere sempre viva l’attenzione su di lui e, perché no, sulla città di Foggia che gli ha dato i natali. In ogni caso, sono orgoglioso che tutto sia avvenuto attraverso l’impegno di istituzioni foggiane, ma anche di professionisti ed “addetti ai lavori” della nostra terra: un prodotto foggiano al 100%, insomma. Con l’Amministrazione comunale, infatti, che ha operato tramite l’Assessorato alla Cultura, sono intervenuto anche il Conservatorio “Giordano” di Foggia, l’Accademia di Belle Arti di Foggia, l’Università di Foggia e delle Fondazioni"Apulia Felix" e "dei Monti Uniti" di Foggia. E per l’allestimento e la rappresentazione abbiamo avuto musicisti, cantanti, ballerini, figuranti e operai specializzati tutti foggiani. A breve riprenderemo con altre iniziative ma, per ora, vorremmo gustare questo straordinario risultato, dedicato tutto a Giordano!".
Nel teatro grande di Pompei c’erano 250 Foggiani, un’altra cinquantina di pugliesi e oltre 500 spettatori della stessa Campania che hanno espresso apprezzamento con ripetuti e prolungati applausi per la rappresentazione diretta da Cristian Biasci, con la direzione dell’Orchestra del Conservatorio di Foggia affidata alla bravissima Gianna Fratta, il Coro Lirico Pugliese diretto da Agostino Ruscillo e i bravissimi solisti: Daniela Bruera, Angela Bonfitto, Sergio Vitale, Cataldo Caputo, Matteo D’Apolito, Francesco Pittari, Italo Proferisce, Graziano De Pace, Orazio Taglialatela Scafati, Bianca D’Errico, Simona Ianigro, Daniele Stella, Mattia Galantino, Alfonso Libertino e Pasquale Arcamone.
Hanno molto divertito il pubblico il susseguirsi di colpi di scena, l’alternanza serrata di dialoghi, conditi di ironia, citazioni classiche e battute sulla società italiana degli Anni Venti, accompagnati da una partitura tra il solenne e il leggero nella quale si identificavano gli interventi di Franchetti nell’“impalcatura” creata da Giordano,
L'allestimento è stato impeccabile anche grazie al coordinamento artistico del Maestro Dino De Palma e all'opera di Gianni Cuciniello per il coordinamento degli orchestrali. Molto apprezzati i libretti dell'operetta, stampati da Claudio Grenzi, con le note del prof. Giovanni Cipriani, del Maestro Agostino Ruscillo, del regista Cristian Biasci e dello scenografo Francesco Paolo Gorgoglione.

Redazione

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