FOTO Incendi, Verdi: "Chiediamo alle Istituzioni un incremento dei mezzi"

Incendi, Verdi: "Chiediamo alle Istituzioni un incremento dei mezzi"

FOGGIA, 14/07/2017 12:26

"La Capitana brucia. Il subappennino, il tavoliere, il Gargano, persino le isole Tremiti sono interessate da un numero crescente di incendi. Ogni giorno aggiorniamo con fatica quello che sembra un vero e proprio bollettino di guerra." A dichiararlo è la Federazione dei Verdi di Foggia. "Un’emergenza talmente grave da far quasi collassare la macchina dei soccorsi. La riforma Madia, che ha accorpato la Forestale ad altre forze di polizia, sta producendo effetti disastrosi anche in altre parti d’Italia, soprattutto nel centro sud. Come sottolineato dal portavoce nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, la politica governativa ha tagliato quel che avrebbe dovuto incrementare: 'degli 8000 forestali in 360 sono andati ai Vigili del Fuoco, circa 1240 nella pubblica amministrazione e 6400 ai carabinieri. Ma la cosa più grave è che le funzioni di DOS (Direttore Operatore Spegnimento) che prima erano esercitate dal Corpo Forestale attraverso specifiche convenzioni con le Regioni, oggi non sono state ancora assegnate.' Come sempre l’emergenza nasce da una mancata attività di prevenzione e programmazione degli interventi. Se a questa carenza aggiungiamo una serie di problematiche endemiche del nostro territorio, la criminalità organizzata, lo smaltimento illecito dei rifiuti, la fragilità di un ecosistema messo sempre sotto pressione dall’espansione urbana e dallo sfruttamento delle risorse naturali, dall’agricoltura intensiva; il risultato è chiaramente esplosivo. Le cause dunque sono molteplici ed andrebbero analizzate in maniera approfondita. La speranza è che la Magistratura possa fare maggior chiarezza in questo senso. Le pene ci sono e sono severe: dai 7 anni per un incendio ai 10 se boschivo, con l’aggravante del grave danno ambientale si arriva fino a 15. Ma in carcere per incendio boschivo ci sono solo 17 persone. E’ evidente che occorre non solo potenziare la fase di controllo del territorio, anche grazie alle nuove tecnologie, ma indagare sulle cause economiche alla base di questo fenomeno. Il piromane come elemento con disturbi psicologici è una figura quasi mitologica. Sempre più spesso i colpevoli sono dei veri e propri professionisti degli incendi. Occorre scoprire causa e mandanti. Chiediamo alle istituzioni competenti un incremento dei mezzi e delle risorse da destinare alla prevenzione e al controllo degli incendi. L’istituzione di una cabina di regia che possa coordinare le varie attività. Inoltre, vista l’aumentare dei casi di incendi di depositi illeciti di rifiuti, un potenziamento dei controlli dell’Arpa, in particolare sui monitoraggi dell’aria, e delle ispezioni dei competenti uffici delle asl territoriali, per le analisi del terreno. Il patrimonio boschivo del nostro Paese è notoriamente prezioso, e se da un lato proteggerlo è un impegno di tutti, dall’altro, distruggerlo diventa occasione di profitto per pochi, o in qualche caso un disperato tentativo di un ingaggio stagionale."

Redazione

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