FOTO Incendi sul Gargano, Sinistra Italiana: "Urgono provvedimenti"

Incendi sul Gargano, Sinistra Italiana: "Urgono provvedimenti"

FOGGIA, 14/07/2017 09:28

"L’emergenza incendi che sta devastando ampie zone di territorio in Capitanata lancia un grido d’allarme verso quella che sta diventando una questione non solo ambientale ma anche sociale ed economica." A comunicarlo sono i responsabili Ambiente e Territorio regionale di Sinistra Italiana.  "Complice la siccità che sta colpendo le nostre terre, il fuoco si propaga con una facilità incredibile, ma un elemento deve essere chiaro: non esiste l’autocombustione.
Si palesa quindi, in maniera evidente, la mano dolosa dell’uomo, forse di coloro che alimentano il business delle ecomafie.
A questo va aggiunto che imprenditori senza scrupoli mal digeriscono l’apposizione di vincoli e tutele al territorio, così come accaduto con l’approvazione del PPTR da parte della Regione Puglia: maggiori vincoli vengono recepiti non come opportunità di rilancio economico per un territorio ma come impedimento allo sfruttamento dello stesso a fini speculativi. E di fronte alle azioni finalizzate ad appropriarsi in maniera criminale di pezzi di territorio appetibili ai fini speculativi vanno applicate con decisione misure contenitive, a partire dall'applicazione dell'art. 10 della Legge quadro n. 353/00 in materia di incendi boschivi.
Logiche antiche che il Corpo Forestale dello Stato, prima che l’organismo venisse eliminato, ha contrastato in passato con mezzi e risorse umane adeguate alla sfida, e che invece oggi vede una inadeguatezza della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco preposti a tale compito.
Non esenti da responsabilità sono anche i Comuni delle zone colpite dagli incendi che in precedenza avrebbero dovuto partecipare a tavoli istituzionali di concertazione sulla prevenzione, concordando le attività relative, ad esempio, la pulitura delle aree perimetrali e del sottobosco, affinché tale cronica emergenza venisse gestita in netto anticipo.
I Comuni devono far rispettare le norme dettate dalla Regione, impegnando uomini e risorse nel periodo primaverile per garantire la sicurezza del territorio. La pulizia e la bonifica delle aree soggette ad incendi eviterebbe il problema dei cosiddetti incendi interfaccia.
Concordiamo con le organizzazioni sindacali, in primis la Fp Cgil Puglia, che denunciano l’errore commesso con l’eliminazione del Corpo Forestale dello Stato che con i suoi presidi territoriali e le risorse strumentali ed umane riusciva a gestire le emergenze con maggiore tempismo ed efficacia.
Lo smantellamento del Corpo Forestale italiano ha determinato il trasferimento di mezzi ai Vigili del Fuoco e in larghissima parte ai Carabinieri; a quest’ultimi sono stati destinati i mezzi di volo che sono comunque rimasti fermi perché sottoposti a manutenzione.
Ribadiamo la urgente necessità di procedere alla nomina del nuovo Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano ad opera del Ministero dell’Ambiente di concerto con la Regione Puglia, tenendo conto delle indicazioni già avanzate dalle associazioni ambientaliste.
Urgono provvedimenti -concludono dalla sezione regionale- che strutturino in maniera adeguata i presidi antincendio e contemporaneamente va messa in campo una forte azione deterrente verso i fenomeni dolosi con l’apposizione di vincoli di inedificabilità ai territori tutelati oggetto di mire speculative urbanistiche."

Redazione

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