FOTO Carceri, detenuti con licenza di...evadere!

Carceri, detenuti con licenza di...evadere!

FOGGIA, 06/04/2017 12:22

In questi giorni si parla molto    delle evasioni di detenuti dalle galere, ma gli  addetti  ai lavori   sanno bene che se non sono fuggiti molti più detenuti dai penitenziari nazionali, è solo grazie al sacrificio dei poliziotti penitenziari che non si sa quanto potranno reggere ancora.
Ciò accade poiché sta andando avanti un progetto del DAP, dipartimento amministrazione penitenziaria,  che ha come effetto collaterale quello di destabilizzare le carceri Italiane con provvedimenti che da una parte allargano le pretese ed i diritti dei detenuti, dall’altra rendono sempre meno efficaci i compiti  della polizia penitenziaria  in materia di sicurezza,  mortificandone la professionalità e la dignità lavorativa.
Nonostante questa situazione assai pericolosa, chi sta nelle stanze dei bottoni invece di prendere provvedimenti urgenti, si preoccupa di  cambiare alcune terminologie ritenute offensive per i detenuti che tra non molto, potrebbero  chiamarsi  “diversamente liberi”, o come le “celle” in cui dormono,  che  già da domani si chiameranno “camere di pernottamento”.
Così , se il SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria, si permette di denunciare  il grave stato di insicurezza che si vive nelle carceri italiane, viene subito tacciato di allarmismo o peggio.
La cosa più preoccupante è che i detenuti ristretti nelle carceri conoscono  benissimo le varie problematiche che riducono la sicurezza,   soprattutto nelle ore serali e notturne (il momento migliore per le evasioni) sia per la carenza di personale, sia perché i sistemi di allarme  sono per la gran parte fuori uso, per colpa  della mancata manutenzione, mentre   in molti casi, i prefetti, le forze dell’ordine,  i sindaci ed i cittadini,  ignorano il pericolo incombente sui loro territori.
Con l’ultima  proposta    di ridurre l’organico della polizia penitenziaria  , si arriverà  tra non molto, a richiedere l’utilizzo dell’esercito in molte carceri, proprio  per  la mancanza di poliziotti.

 

Redazione

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