FOTO Sicurezza nei Pronto Soccorso di Capitanata

Sicurezza nei Pronto Soccorso di Capitanata

FOGGIA, 18/01/2017 10:58

Due rappresentanti delle forze dell’ordine per vigilare costantemente sul Pronto Soccorso e i reparti dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola. È giunta solerte la risposta delle istituzioni dopo le sempre più frequenti aggressioni agli operatori sanitari di Medicina e Chirurgia d’Urgenza dei Presidi Ospedalieri della ASL Foggia, in particolare di Cerignola dove sono stati registrati cinque episodi nei mesi di novembre e dicembre scorsi. Nel corso dell’ultima seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dalla Prefetta di Foggia Maria Tirone, il Direttore della ASL di Capitanata Vito Piazzolla, il questore Piernicola Silvis, i vertici provinciali dei carabinieri, colonnello Marco Aquilio e della Guardia di Finanza, colonnello Francesco Gazzani, hanno condiviso le strategie, attuabili nell'immediato e finalizzate a garantire l’incolumità degli operatori che svolgono le proprie funzioni in realtà talvolta complesse come quella del sistema dell’emergenza-urgenza. L’incontro, fortemente voluto dal Presidente della Regione Puglia e Assessore alla Salute Michele Emiliano che è stato sempre in contatto con il direttore della ASL, ha prodotto un accordo che prevede l’allestimento di un "presidio di sicurezza" nei locali del Pronto Soccorso del “Tatarella” di Cerignola. Agenti di polizia e carabinieri, coordinati in maniera da alternarsi a seconda delle disponibilità e delle emergenze sul territorio, lungo l’arco della giornata (dalle ore 8.00 alle ore 20.00) per vigilare sul regolare svolgimento delle attività sanitarie e di assistenza. la loro presenza sarà assicurata anche all’interno degli altri reparti.
“L' obiettivo – dichiara Vito Piazzolla – è di mettere in sicurezza le nostre strutture, ma soprattutto i nostri operatori che hanno il diritto di svolgere il proprio lavoro in un contesto tranquillo, dignitoso e rispettoso del ruolo di chi, anche in momenti di grande tensione, deve garantire elevata professionalità”.
Per questo, la Direzione Generale ha individuato una serie di interventi per la riqualificazione di tutti i Pronto Soccorso aziendali a partire dalla ristrutturazione degli ambienti e dei percorsi, attraverso la riduzione e la chiusura dei punti di accesso critici, che permetterà il miglioramento del le condizioni di sicurezza e della privacy di utenti e operatori.
Sono allo studio altri accorgimenti tecnici in dotazione come la dotazione di display luminosi per la gestione del triage ( priorità di accesso).
Si provvederà alla distribuzione di materiale informativo sul triage e sulle norme di accesso al Pronto Soccorso per una maggiore sensibilizzazione socio-culturale dell’utenza. Sul fronte interno, è prevista una formazione specifica del personale addetto al triage sulle metodologie di accoglienza dell’utenza e di gestione delle relazioni tra operatori e accompagnatori.
“Abbiamo concordato, inoltre – conclude Piazzolla - una procedura che permette all’Azienda di costituirsi in forma automatica nei confronti degli aggressori. Questo a sostegno e protezione dei nostri operatori che subiscono tali violenze e che, troppo spesso, sono vittime anche di successive ritorsioni”.

Redazione

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