FOTO Evasione da Tribunale. SAPPE: "Denunciata da tempo assenza di videosorveglianza"

Evasione da Tribunale. SAPPE: "Denunciata da tempo assenza di videosorveglianza"

FOGGIA, 13/12/2016 17:38

“Incredibile evasione di un detenuto dal reparto detentivo composto da alcune stanze, situate nei sotterranei del tribunale di Foggia. La dinamica – si legge in un comunicato inviato dal SAPPE, il sindacato autonomo polizia penitenziaria - è ancora in fase di accertamento, ma sembra che verso le ore 10.00 circa di questa mattina, un detenuto di Cerignola accusato di reati contro la persona, con fine pena 2017, avrebbe chiesto al poliziotto di guardia, di poter uscire dalla stanza per andare in bagno. Nel frattempo, secondo un prima ricostruzione, il poliziotto in servizio sarebbe stato distratto da un altro detenuto, allentando la guardia sul detenuto evaso. In quel momento erano in corso i lavori di sostituzione della serratura della porta che dal reparto consente di uscire e raggiungere i locali adiacenti che vengono utilizzati come parcheggio per i mezzi della polizia penitenziaria. Appena resosi conto della accaduto, i poliziotti penitenziari hanno dato subito l’allarme, e sono scattate le ricerche dell’evaso. La mancanza di un qualsiasi sistema di video sorveglianza sia nel reparto che nei locali attigui, non ha certo aiutato nelle ricerche. Il SAPPE nei mesi scorsi aveva denunciato tale circostanza, chiedendo all’amministrazione penitenziaria di provvedere all’istallazione di un adeguato circuito di video sorveglianza attraverso il montaggio di alcune telecamere. Il SAPPE punta il dito sulla cattiva gestione del nucleo traduzione di Foggia, di cui ha da tempo richiesto la rimozione dei responsabili. Tali denunce sono scaturite – si legge nella nota - da alcuni gravi fatti accaduti e denunciati all’amministrazione penitenziaria regionale e, nonostante ciò abbia creato spreco di uomini, risorse e denaro pubblico, costringendo in più occasioni i poliziotti penitenziari di Foggia a lavorare in condizioni di grande pericolo, nessun provvedimento è mai stato preso. La preoccupazione del SAPPE, non condivisa da nessun altro sindacato all’interno del carcere di Foggia è sempre stata tanta e l’episodio accaduto in data odierna non ci coglie di sorpresa, poiché poteva accadere anche presso l’ospedale, o durante una traduzione. Anche perché i poliziotti sono sottoposti ad aggravio di lavoro che crea stanchezza fisica e psichica. Proprio per questo il SAPPE - conclude la nota - chiede di essere ascoltato, nel momento in cui verrà attivata l’ispezione dell’Amministrazione per la valutazione dell’accaduto, per riferire di episodi e circostanze ben precise che avrebbero potuto avere conseguenze ancora più drammatiche di quanto accaduto in data odierna."

Redazione

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